Immigrant Sisterhood

happy-women-girls-standing-together-260nw-1181472052.jpg

 

English version

About

Immigrant Sisterhood è un progetto di ricerca etnografico-partecipativo in cui le ragazze migranti vogliono mostrare diversi aspetti della loro vita. Il metodo usato chiamato Photovoice combina fotografia, gruppi di discussione e azione sociale. Attraverso la fotografia, Photovoice cerca di permettere ai gruppi emarginati e ai loro individui di documentare e riflettere sui punti di forza e sulle sfide della comunità.

Le ragazze sono state incluse nell’intero processo di ricerca: hanno sviluppato le loro domande di ricerca, realizzato immagini su un argomento di interesse, raccontato storie sulle loro immagini e sulle loro vite e vogliono mostrarle al pubblico con la speranza di creare consapevolezza sulla loro situazione specifica.

 

 

             © Gemma Lynch

Le donne rifugiate appartengono ad un gruppo emarginato della popolazione le cui prospettive e le cui voci sono raramente incluse nel discorso pubblico. Le rappresentazioni visive dominanti delle rifugiate nei media le ritraggono come vittime indifese o oggetti sessualizzati. Queste immagini contribuiscono a pregiudizievoli stereotipi di genere che spesso banalizzano la violenza contro le donne e trascurano la voce e le loro risorse come sopravvissute. Con questo progetto PhotoVoice il team di ricerca vuole concentrarsi sui punti di forza e sulle sfide delle donne rifugiate e dare voce alle persone più emarginate.

 

Le Artiste

DSC01726.jpeg

 

Siamo un gruppo di ragazze africane e abitiamo in Sardegna. Stiamo aspettando e sperando per i nostri documenti e la libertà. Per il momento stiamo vivendo in un campo. Con le nostre foto vogliamo mostrare la nostra vita, le nostre forze e le nostre difficoltà. Siamo esseri umani e vogliamo essere trattati così. Vogliamo dimostrare che insieme siamo forti perché siamo più che amiche.

Siamo una sorellanza di immigrate!

 

Mostra Digitale

 

IMG_20190320_150502.jpg

IMG_20190320_152051.jpg

Quando cammino per strada, i vecchi italiani pensano che tutte le ragazze nere siano solo prostitute. Dicono sempre “Andiamo, andiamo“ o “Quanto costa“. Dovrebbero smettere di vedere tutte le ragazze nere in questo modo, perché non tutte le ragazze nere sono così. Abbiamo la nostra storia, le nostre esperienze. Voglio dire che siamo tutti esseri umani e non vogliamo essere visti solo come oggetti sessuali.

 

 

IMG_20190423_183523.jpg

   © Gemma Lynch

Quando guardo questa foto so che c’è un futuro promettente per me. Quando c’è speranza, c’è vita. Mi piace vedere il futuro come Dio l’ha creato.

 

 

IMG_20190320_152104.jpg

Solo perché sono nera e indosso pantaloncini non significa che sono una prostituta. Le prostitute vengono da te, non devi venire dalle ragazze. Se la ragazza non viene da te significa che non è una prostituta.

 

 

IMG_20190320_155603.jpg

Questa sono io. Sono un’immigrante. Sono in Italia. Vedo un futuro migliore. Anche se amo il mio paese, il mio paese è molto insicuro. L’Italia mi ha salvato. Ma ho un piccolo problema. I bianchi ci prendono per degli stupidi. Ci prendono come nessuno, ma noi siamo qualcuno. Tutti sono qualcuno. Dobbiamo unirci e salvare il mondo. Bianco e nero insieme. Non fa alcuna differenza. Siamo tutti esseri umani.

 

 

IMG_20190320_155509.jpg© Gemma Lynch

Prima di venire in Italia mi hanno detto che è la terra del latte di miele, ma non riesco a trovare il latte, non riesco a trovare il miele. Nel mio futuro voglio diventare un’artista. Voglio aiutare le persone. Voglio vivere una vita normale, come il resto della gente.

 

 

IMG_20190320_151903.jpg

Questo è nella mia stanza, nel mio campo. È vicino alla finestra. Era in gennaio e fuori faceva freddo. Ci stavamo solo divertendo insieme. Con le mie sorelle e i miei operatori. Abbiamo fatto delle foto insieme e ci siamo vestite in modi diversi. Questa giornata mi è piaciuta tanto.

 

 

IMG_20190320_155612.jpg

Quando cammino per strada sono arrabbiata, perché spesso mi fermano e mi fanno domande stupide. Come “vorresti venire con me?“. Solo perché sto camminando per strada non significa che sto vendendo il mio corpo. Voglio semplicemente pregarli di smettere con queste sciocchezze.

 

 

IMG_20190423_183627.jpg

Questo ritratto parla di essere soli e pregare. Il velo è bianco e questo è il mio colore speciale. Amo ogni cosa bianca. Credo in Dio e prego. Così so che un giorno tutto andrà bene.

 

 

IMG_20190423_183703.jpg

Mi chiamo Adesuwa. Sono un’immigrata e vivo qui in Italia. A prescindere dal fatto che sto bene, non significa che sto perfettamente tranquilla. A volte mi chiedo perché siamo trattati in modo diverso. Nel senso che i bianchi ci trattano come prostitute. È veramente vero? Diavolo, no. Nonostante il fatto che sono una rifugiata, ma la verità deve essere detta perché io difendo la verità. So che ci sono molte ragazze di colore che si prostituiscono per guadagnarsi da vivere qui in Italia. Ma non siamo tutti uguali. Alcuni di noi hanno un futuro luminoso. C’è questo detto “non giudicare un libro dalla copertina“. Quello che sto cercando di dire è che non dovremmo essere classificati come uno solo perché alcuni sono là fuori che prostituiscono quelli che non sono veramente meschini o sono gli stessi come prima dicono i cattivi che non gli facciamo conoscere quelli buoni (sic!). Grazie!

 

 

IMG_20190423_183755.jpg

Questo è il mio Dio. Quando mi sveglio devo pregare e credere nel mio Gesù. Mi dà speranza. Gesù è la mia forza di vita. Mi dà la speranza di andare avanti. Con lui tutte le cose sono possibili.

Ein Gedanke zu “Immigrant Sisterhood

Kommentar verfassen

Trage deine Daten unten ein oder klicke ein Icon um dich einzuloggen:

WordPress.com-Logo

Du kommentierst mit Deinem WordPress.com-Konto. Abmelden /  Ändern )

Google Foto

Du kommentierst mit Deinem Google-Konto. Abmelden /  Ändern )

Twitter-Bild

Du kommentierst mit Deinem Twitter-Konto. Abmelden /  Ändern )

Facebook-Foto

Du kommentierst mit Deinem Facebook-Konto. Abmelden /  Ändern )

Verbinde mit %s